VIVA IL GRANDE SCUDO

Di ciò che ora scrivo in questo triste malinconico messaggio
gran parte dei mittenti non hanno che avuto un piccolo assaggio

altri invecie hanno vissuto intensamente in questo storico locale
un periodo della vita da ritenersi indimenticabile e fondamentale

pareti e tavoli che hanno assorbito le più svariate tesimonianze
di serate indelebili separate ormai come da bibliche distanze

gheghe, rutti, juke-box con le canzoni più impensabili e svariate
fino a chi usciva in strada per riversare in abbondanza le stracciate

la birra di gente che andava in bagno per una semplice pisciata
veniva condita con olio e sale proprio come una bella insalata

cazzoni che a metà birra rovesciavano rovinosamente il bicchiere
e si alzava la voce "Anna, porteresti la spugna? Facci il piacere..."

Chi in pluma pazzasca si limitava a chiedere una cagnetta,
chi variava con un Palombaro, un Kerosene o una bella pizzetta

fino alle 3 a sparare cazzate con serrande già mezze abbassate
contro cui qualcuno sempre si trovava le corna belle smussate...

Tante gemme ha visto questa miniera senza pale e senza picconi
tra le clienti e le cameriere ci si crogiolava come tra diamanti e zirconi

Ora non rimane che un tenero ricordo della bella giovinezza
che gli eventi e la storia hanno eliso in tutta scioltezza

In un cofanetto dorato e prezioso questo capitolo io racchiudo
e adesso e per sempre dirò : VIVA IL GRANDE SCUDO